Soluzioni privacy, dps, informativa e consenso
Impianti per la produzione di energia pulita da fonti rinnovabil
Importazione di marmo e granito cinese, indiano, egiziano

Glossario delle sigle e dei termini utilizzati.

L'elenco in continuo agiornamento dei termini in ordine alfabetico


- Abitanti Equivalenti Serviti (AES)

Rappresentano l'unità di misura con cui viene convenzionalmente espresso il carico inquinante organico biodegradabile in arrivo all'impianto di depurazione, secondo l'equivalenza: 1 abitante equivalente = 60 grammi/giorno di BOD5.

- Abitanti Equivalenti Serviti (AES) di progetto

Misurano il carico inquinante per il quale l'impianto di depurazione è stato progettato.

- Abitanti Equivalenti Serviti (AES) effettivi

Misurano il carico inquinante effettivamente defluito nell'impianto di depurazione.

- Acqua erogata

E' l'acqua effettivamente consumata dai diversi utenti.

- Acqua immessa nella rete di distribuzione

E' costituita dall'acqua addotta dagli acquedotti e/o da apporti diretti da pozzi, sorgenti, autobotti, navi cisterna.

- Acque reflue

Le acque reflue sono le acque che, dopo l'utilizzo in attività domestiche, industriali e agricole, rifluiscono. Sono chiamate anche "acque di scarico".

- Acquedotto

Si intende il complesso di opere di captazione e adduzione dell'acqua ad uso potabile, con qualsiasi portata, dalle fonti alla vasca di accumulo (serbatoio, vasca di carico) che alimenta la rete di distribuzione dell'abitato e degli altri luoghi di consumo.

- Ambito Territoriale Ottimale (ATO)

Si tratta di una specifica delimitazione del territorio nazionale, per l'erogazione dei servizi idrici, di competenza delle regioni, sentite le rispettive province (Legge 36/94).

I principali criteri considerati per la individuazione dei confini degli ATO sono:

- rispetto della unità del bacino idrografico nonché della localizzazione delle risorse e dei loro vincoli di destinazione, anche derivanti da consuetudine, in favore dei centri abitati interessati;

- superamento della frammentazione delle gestioni;

- conseguimento di adeguate dimensioni gestionali, definite sulla base di parametri fisici, demografici, tecnici e sulla base delle ripartizioni politico - amministrative;

- la creazione di un sistema tariffario da applicare ai servizi idrici integrati per garantire la copertura integrale dei costi di esercizio e di investimento.

- Bacino Idrografico

Territorio dal quale le acque pluviali o di fusione delle nevi e dei ghiacciai, defluendo in superficie, si raccolgono in un determinato corso d'acqua direttamente o a mezzo di affluenti , nonché il territorio che può essere allagato dalle acque del medesimo corso d'acqua, ivi compresi i suoi rami terminali con le foci del mare ed il litorale marittimo prospiciente; qualora un territorio possa essere allagato da più corsi d'acqua, esso si intende ricadente nel bacino idrografico il cui bacino imbrifero montano ha la superficie maggiore (legge 18 maggio 1989 n. 183). I bacini idrografici vengono suddivisi in:

- bacini di rilievo nazionale;

- bacini di rilievo interregionale; ­

- bacini di rilievo regionale.

- BOD5 Biological Oxigen Demand

Quantità di ossigeno necessaria per ossidare biologicamente (in 5 giorni a 20°C) le sostanze organiche presenti nell'acqua. Si misura in mg/l .

- Centro abitato

Aggregato di case contigue o vicine con interposte strade, piazze e simili, o comunque brevi soluzioni di continuità per la cui determinazione si assume un valore variabile intorno ai 70 metri, caratterizzato dall'esistenza di servizi od esercizi pubblici (scuola, ufficio pubblico, farmacia, negozio o simili) costituenti la condizione di una forma autonoma di vita sociale, e generalmente determinanti un luogo di raccolta ove sono soliti concorrere anche gli abitanti dei luoghi vicini per ragioni di culto, istruzione, affari, approvvigionamento e simili, in modo da manifestare l'esistenza di una forma di vita sociale coordinata dal centro stesso. I luoghi di convegno turistico, i gruppi di villini, alberghi e simili destinati alla villeggiatura, abitati stagionalmente, sono considerati centri abitati temporanei, purché nel periodo dell'attività stagionale presentino i requisiti del centro.

- COD Chemical Oxigen Demand

Quantità di ossigeno necessaria per ossidare chimicamente le sostanze organiche presenti nell'acqua. Si misura in mg/l .

- Depurazione delle acque reflue

Si definisce depurazione delle acque reflue il processo di rimozione dei contaminanti da un'acqua reflua, ovvero un effluente che è stato contaminato da degli inquinanti organici e/o inorganici. Tale processo può essere la combinazione di uno o più processi chimici, fisici e biologici e il suo obiettivo è di produrre un effluente chiarificato che possa essere reimmesso nell'ambiente. Produce anche dei rifiuti solidi, detti fanghi di risulta, che derivano dai fanghi attivi esausti. I fanghi di depurazione sono spesso contaminati con sostanze tossiche e pertanto devono essere smaltiti in discariche speciali o possono subire un processo di compostaggio. Solitamente un impianto di trattamento delle acque reflue comprende tre stadi, chiamati trattamento primario, secondario e terziario. L'effluente finale può essere scaricato in acque superficiali, sul terreno o può essere usato per l'irrigazione.

- Diffusione territoriale dell'acquedotto

La diffusione territoriale dell'acquedotto è definita considerando i comuni in cui avviene il prelievo ed i comuni di adduzione ovvero i nodi di partenza ed i nodi di arrivo dell'infrastruttura. Le modalità di classificazione di seguito riportate.

- comunale: il comune di prelievo e di adduzione coincidono;

- intercomunale: i comuni di prelievo e di adduzione appartengono alla stessa provincia;

- interprovinciale: i comuni di prelievo e di adduzione appartengono

alla stessa regione ma a provincie diverse;

- interregionale: i comuni di prelievo e di adduzione appartengono alla

stessa ripartizione geografica ma a regioni diverse;

- interripartizionale: i comuni di prelievo e di adduzione appartengono a ripartizioni geografiche diverse (ripartizioni a 5 livelli);

- internazionale: i comuni di prelievo e di adduzione appartengono a nazioni diverse.

- Ente gestore del servizio idrico

E' il soggetto giuridico che ha la responsabilità economica complessiva di un impianto (acquedotto, rete di distribuzione dell'acqua potabile, rete fognaria, impianto di depurazione delle acque reflue). Quindi non possono

essere considerati degli enti gestori dei servizi idrici coloro che svolgono soltanto le attività di manutenzione o di conduzione dei singoli impianti.

- Fanghi attivi

I fanghi attivi o attivati sono una sospensione in acqua di biomassa attiva (batteri saprofiti, protozoi, amebe, rotiferi e altri microrganismi), solitamente sotto forma di fiocchi. Tali fanghi sono alla base degli impianti di depurazione a fanghi attivi, che sono i più diffusi fra gli impianti di trattamento delle acque reflue.

- Impianto di depurazione delle acque reflue urbane

Si intende una installazione adibita alla depurazione di acque reflue provenienti da insediamenti civili ed eventualmente da insediamenti produttivi (impianti misti), cui possono mescolarsi le acque meteoriche e quelle di lavaggio delle superfici stradali. Le vasche Imhoff sono da considerarsi impianti di depurazione a tutti gli effetti.

A seconda dello stato in cui l'impianto di depurazione è rilevato si configura la seguente classificazione:

- Impianto di depurazione delle acque reflue urbane in esercizio: si intende in esercizio l'impianto funzionante alla data del 31 dicembre 1999;

- Impianto di depurazione delle acque reflue urbane non in esercizio: si intende non in esercizio l'impianto non funzionante alla data del 31 dicembre 1999;

- Impianto di depurazione delle acque reflue urbane in corso di realizzazione: si tratta di impianto per il quale alla data del 31 dicembre 1999 erano in corso le opere di costruzione, oppure le operazioni di appalto o si era in presenza di un progetto di realizzazione approvato.

- Metalli pesanti

Non esiste una definizione ufficiale di metallo leggero o pesante da parte della IUPAC, l'autorità internazionale che fissa e aggiorna la nomenclatura e la terminologia degli elementi e composti chimici, o da parte di organismi simili. Nonostante questo, numerosi articoli e pubblicazioni parlano genericamente di "metalli pesanti" e "leggeri" omettendo una chiara definizione o dando definizioni in contrasto tra loro basate sulla densità, sul peso atomico o altre proprietà chimiche. Spesso all'aggettivo pesante è associato il concetto di tossicità anche se di per sé la densità di un metallo non ha un legame diretto con effetti sul corpo umano. La tossicità di una qualunque sostanza dipende dalla sua natura (esatto composto chimico) e dalla sua quantità. Un composto chimico può essere tossico pur essendo formato da atomi di elementi chimici che presi singolarmente non li sono, e viceversa. Inoltre una certa sostanza può essere ben tollerata o addirittura necessaria se al di sotto di una certa quantità. Metalli indicati come "pesanti" messi tipicamente in correlazione alla loro tossicità e bioaccumulazione nella catena alimentare sono: mercurio, cromo, cadmio, arsenico, piombo e recentemente uranio.

- Nucleo abitato

Località abitata, priva del luogo di raccolta che caratterizza il centro abitato, costituita da un gruppo di case contigue e vicine, con almeno cinque famiglie, con interposte strade, sentieri, piazze, aie, piccoli orti, piccoli incolti e simili, purché l’intervallo tra casa e casa non superi trenta metri e sia in ogni modo inferiore a quello intercorrente tra il nucleo stesso e la più vicina delle case manifestamente sparse. Il carattere di nucleo è riconosciuto anche: al gruppo di case, anche minimo, vicine tra loro, situate in zona montana, quando vi abitino almeno due famiglie e le condizioni della viabilità siano tali da rendere difficile e comunque non frequenti i rapporti con le altre località abitate (nucleo speciale montano); all’aggregato di case (dirute o non dirute) in zona montana, già sede di numerosa popolazione ed ora completamente o parzialmente disabitato a causa dello spopolamento montano (nucleo speciale montano già nucleo ora spopolato); ai fabbricati di aziende agricole e zootecniche noti nelle diverse regioni con varie denominazioni anche se costituiti da un solo edificio, purché il numero di famiglie in esso abitanti non sia inferiore a cinque (nucleo speciale azienda agricola e/o zootecnica); ai conventi, case di cura, colonie climatiche e sanatoriali, orfanotrofi, case di correzione e scuole convitto situati in aperta campagna, anche se abbiano laboratori, servizi ed esercizi interni (nucleo speciale convento, casa di cura, ecc.); agli edifici distanti da centri e nuclei abitati, nei quali esistono servizi od esercizi pubblici (stazione ferroviaria, centrale idroelettrica, spaccio, chiesa, ecc.) purché negli stessi o nelle eventuali case prossime, da comprendere nel nucleo, vi abitino almeno due famiglie (nucleo speciale stazione ferroviaria, centrale idroelettrica, ecc.); agli insediamenti residenziali con popolazione non stabile, occupati, stagionalmente a scopo di villeggiatura, di cura, ecc., con almeno 10 abitazioni; (nucleo speciale insediamento residenziale con popolazione non stabile).

- Potabilizzazione acque (applicazione industriale)

La potabilizzazione dell'acqua (o purificazione dell'acqua) consiste nella rimozione delle sostanze contaminanti dall'acqua grezza, proveniente da invasi artificiali, per ottenere acqua potabile che sia pura abbastanza per il normale consumo domestico o per usi industriali, e viene applicata a monte delle reti di adduzione idrica facendo passare tali acque attraverso svariate tipologie impiantistiche di rimozione del materiale organico ed inorganico, attraverso metodi fisici, chimico-fisici e biologici in base al tipo di sostanza da eliminare dal liquame in ingresso impianto. Le sostanze che sono rimosse durante il procedimento comprendono parassiti come Giardia, batteri, alghe, virus, funghi, alcuni minerali (incluso alcuni metalli pesanti), e alcune sostanze chimiche inquinanti prodotte dall'uomo. In generale la depurazione delle acque avviene per: - migliorare sapore, odore e colore - diminuire la durezza - rimuovere nutrienti quali azoto e fosforo - ridurre il BOD, COD e TOC - rimuovere solidi sospesi e sedimentabili - rimuovere patogeni tramite disinfezione

- Rete di distribuzione dell’acqua potabile

Si intende il complesso di opere (tubazioni, serbatoi, impianti di pompaggio, ...), relativo all'intero territorio comunale, che partendo dalle vasche di accumulo (serbatoi, vasche di carico) adduce l'acqua ai singoli punti di utilizzazione (abitazioni, stabilimenti, negozi, uffici, ecc.).

- Rete fognaria

Si intende il sistema di condotte per la raccolta ed il convogliamento delle acque reflue domestiche o il miscuglio di queste con acque reflue industriali, assimilabili alle acque reflue urbane, e/o acque meteoriche di dilavamento.

- Trattamento primario

Il trattamento primario permette la rimozione di buona parte dei solidi sospesi sedimentabili per decantazione meccanica nei bacini di sedimentazione, con o senza uso di sostanze chimiche (flocculanti).

- Trattamento secondario

Il trattamento secondario è un processo di ossidazione biologica della sostanza organica biodegradabile sospesa e disciolta nelle acque di scarico, utilizzando batteri aerobi. Il trattamento si distingue in processo a biomassa sospesa o a biomassa adesa. E' necessaria la presenza di biodischi, letti percolatori e vasche di aerazione nelle unità che costituiscono la linea acque dell'impianto.

- Trattamento terziario

Il trattamento terziario consente di rimuovere efficacemente sostanze non eliminate completamente con i trattamenti precedenti, quali microrganismi, sali nutritivi, sostanze organiche (si possono attuare la nitrificazione-denitrificazione, la precipitazione del fosforo, la clorazione e altri trattamenti chimico-fisici).

- Vasche Imhoff

Vasche settiche che consentono la chiarificazione dei liquami domestici provenienti da insediamenti civili di ridotte dimensioni. Sono proporzionate e costruite in modo tale che il tempo di detenzione del liquame sversato sia di circa 4-6 ore; il fango sedimentato è sottoposto a sedimentazione anaerobica.

--

www.acqua-depurazione.it

--

Depurazione e Potabilizzazione Acque
ContattaciDepurazione AcquaScambio LinkDepurazione AcquaArea RiservataDepurazione AcquaNovitàDepurazione AcquaGlossarioDepurazione AcquaDocumentiDepurazione AcquaPreventiviDepurazione AcquaRichiedi una partnership con questo sitoDepurazione AcquaSuggerimenti per lo sviluppo del sitoDepurazione AcquaIl motore di ricerca ecologico
Aree Tematiche



 Acque Primarie 

 Acque minerali 

 Aziende Industriali 

 Aziende Municipalizzate 

 Comuni 

 Dearsenificazione 

 Laghi Fiumi 

 Mercato Italiano 

 Normativa 

 Partner 

 Reti Fognarie 

 Studi Progettazione 

 Suggerimenti 

 Trattamento Fanghi 



 Data e ora
Martedi'
 17 Ottobre 2017
11 : 23