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Eliminazione del cromo dalle acque potabili

Fondamenti di chimica-fisica e scelta del processo ANDEL CROM TR03


Il Cromo

Il cromo è un metallo duro, lucido, color grigio acciaio; può essere facilmente lucidato, fonde con difficoltà ed è molto resistente alla corrosione.

Gli stati di ossidazione più comuni del cromo sono +2, +3 e +6, di cui +3 è il più stabile; stati +4 e +5 sono relativamente rari.

I composti del cromo +6 (cromo esavalente) sono potenti ossidanti.

Il cromo metallico e i composti del cromo trivalente non sono normalmente considerati pericolosi per la salute, ma i composti del cromo esavalente sono molto tossici se ingeriti: la dose letale di composti di cromo esavalente è di circa mezzo cucchiaino da tè.

Conseguenze per l'uomo

La maggior parte dei composti del cromo esavalente sono irritanti per gli occhi, la pelle e le mucose, ed una esposizione cronica ad essi può causare danni permanenti agli occhi, se non adeguatamente curati.

Il cromo esavalente è un famoso agente cancerogeno per gli esseri umani.

Limiti di legge potabilizzazione con abbattimento cromo esavalente

Nel 1958 l'Organizzazione mondiale della sanità consigliò una concentrazione massima ammissibile per il cromo esavalente di 0,05 milligrammi per litro nell'acqua potabile, sulla base di misure di salvaguardia per la salute. Tale raccomandazione è stata rivista molte volte, ma il valore fissato non è mai stato elevato.

Molti composti del cromo sono stati e sono tuttora usati in colori, vernici e nella concia del cuoio, molti di essi infatti si ritrovano oggi nel terreno e nelle falde acquifere in siti industriali abbandonati, che ora necessitano di decontaminazione e recupero ambientale.

TRATTAMENTO DI ABBATTIMENTO DEL CROMO DALLE ACQUE POTABILI DA SOTTOSUOLO

La nuova normativa relativa al valore massimo consentito nelle acqua potabile per quanto riguarda la presenza del cromo ha fissato il seguente limite:

Limite massimo accettabile cromo totale (III + VI) 50 microgrammi/litro

Limite massimo accettabile cromo esavalente (VI) 5 microgrammi/litro

Tali valori sono fissati dal D. Lgs. 31/2001.

La normativa prevede e ammette la presenza di un valore di 50 microgrammi per litro della somma dei due stati del Cromo, uno (il III) che non ha alcun aspetto di tossicità, ma anzi è importante per il metabolismo degli zuccheri, e l’altro (il VI) che è invece classificato come cancerogeno per l’uomo dallo Iarc (agenzia internazionale per la ricerca sul cancro), quindi come tale non è possibile definire una soglia limite di riferimento, che dovrà essere inferiore al limite analitico di determinazione. Ma la normativa prevede comunque la concentrazione massima ammissibile per il cromo esavalente pari a 5 microgrammi per litro nelle acque sotterranee.

ELIMINAZIONE DEL CROMO

Abbattimento cromo esavalente

Per l’eliminazione del cromo si è dimostrato particolarmente efficace il processo chimico-fisico che prevede un primo trattamento chimico di riduzione del cromo esavalente a cromo trivalente (molto meno tossico) e un secondo trattamento chimico-fisico di precipitazione dei sali di cromo e conseguente totale eliminazione della presenza di cromo totale dalle acque destinate al consumo umano.

Non ha avuto riuscita tecnico-economica il processo che utilizza membrane ad osmosi inversa o ultra-nano filtrazione.

TRATTAMENTO A DOPPIO STADIO

Molti acquedotti con problemi di cromo, sono relativamente di dimensioni modeste e non hanno a disposizione personale per la manutenzione ed il controllo. Da ciò deriva la necessita di avere impianti di poca manutenzione, controllo e di dimensioni compatte.

La soluzione in questo caso sono gli impianti che applicano la tecnica a due stadi di trattamento: chimico e chimico-fisico.

PROCESSO DI ABBATTIMENTO CROMO A DUE STADI

Processo di eliminazione del cromo a primo stadio chimico e secondo stadio chimico-fisico:

ANDEL CROM TR03

PRIMO STADIO

RIDUZIONE DA CROMO (VI) A CROMO (III)

Questo processo di trattamento prevede l’utilizzo di appositi prodotti chimici che, a contatto con il Cr (VI), producano una reazione di ossido–riduzione e la conseguente trasformazione del Cr (VI) i Cr (III). L’attuale normativa vigente fissa infatti un limite di 5 g /l per il Cr (VI) e un limite di 50 g /l per il Cr totale. Tale trattamento da solo potrebbe permettere perciò il rispetto dei limiti di legge qualora il cromo totale presente nelle acque oggetto di trattamento sia quasi completamente il forma esavalente ma che in ogni caso non superi i 50 g /l.

SECONDO STADIO

PRECIPITAZIONE DEL CROMO (III)

Il secondo stadio del processo prevede una correzione del pH delle acque da trattare, con opportuno prodotto chimico condizionante, in maniera tale da raggiungere un valore ottimale per la successiva fase di dosaggio di un prodotto chimico, il TRIMEX TR03 ®, che permette la precipitazione del cromo (III), precedentemente ridotto. Un successivo sistema di filtraggio permette l’eliminazione totale dei Sali di cromo precipitati e presenti ancora in sospensione.

Una ulteriore regolazione del pH in uscita assicura il rispetto dei limiti di legge.

VANTAGGI DEL ANDEL CROM TR03

Il principale vantaggio di tale processo a doppio stadio per l’abbattimento del cromo dalle acque destinate al consumo umano è la possibilità di utilizzare entrambi gli stadi singolarmente a seconda delle caratteristiche delle acque da trattare. E’ infatti possibile che la sola riduzione da cromo (VI) a Cromo (III) o piuttosto la precipitazione del cromo (III) permettano separatamente di ridurre la concentrazione di cromo totale o di cromo (VI) in maniera tale da rispettare la normativa vigente.

Altro punto di forza di tale processo è l’altissimo livello di monitoraggio di ogni singola fase funzionale per ottenere la massima sicurezza nel trattamento di acque che sono destinate al consumo umano.

SCELTA DEL PROCESSO

- Ridotto consumo di acqua

- Efficienza nella rimozione del cromo

- Economia

- Flessibilità

IMPIANTO PILOTA abbattimento cromo esavalente

Se le proponiamo un impianto pilota noi non abbiamo dubbie e Lei potrà dimostrare che la scelta tecnologica di depurazione a confronto con altre soluzioni è idonea.

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Lunedi'
 06 Settembre 2010
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